mercoledì 24 febbraio 2016

Evoluzione del genere umano - Parte seconda

Su Facebook arrivano le Reactions, le emozioni oltre al “Mi piace”

"Non solo mi piace, ma anche Love, Ahah, Wow, Sigh, Grrr. Da oggi la lingua di Facebook cambia, e al pulsante Like che ha finito per identificare il più grande social network del mondo si aggiungono altre cinque icone. “Volevamo dare a tutti la possibilità di reagire a un post in maniera più complessa”, spiega Sammi Krug, Product Manager di Reactions."  
LaStampa.it

7 commenti:

  1. "Volevamo dare a tutti la possibilità di reagire a un post in maniera più complessa" è davvero spaziale.

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  2. Ragazzi ...
    nessuno vi obbliga ad usare i social network, se quel tipo di interazione uno-a-uno/uno-a-tanti non vi piace.
    Dico che sì, l'associazione dell'emoticon al like espresso è un passo avanti ed anche tardivo ( ad esempio, il Corriere.it da parecchio tempo visualizza l'umore tendenziale, la reazione dei lettori agli articoli attraverso emoticon ), ed è il benvenuto.
    Infatti, persisteva l'equivoco ( ad esempio ) sul like dato, cioè che fosse riferito al contenuto del post o piuttosto all'importanza della notizia, o alla qualità dell'articolo ...
    Non v'è nulla di male ad esprimere le proprie emozioni, SE lo si vuole fare.

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  3. "Corriere.it da parecchio tempo visualizza l'umore tendenziale"

    Ebbe, l'umore tendenziale. Ed è il benvenuto.
    Io non mi preoccuperei delle emozioni, mi preoccuperei del Q.I.

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    1. Soffri di sociopatie che non sono in grado di curare e nemmeno posso consigliarti uno specialista, Lorenzo.

      In bocca al lupo.

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    2. "usare i social network"

      Espressione priva di senso.
      Il concetto di "social network" è una emerita cretinata partorita da chi campa di frottole, più o meno sul livello di "società civile". Non di "network" si tratta ma di servizi web che consentono, previa registrazione, di pubblicare testo, immagini, eventualmente video, eccetera, verso tutti gli iscritti o un sottoinsieme degli stessi. Il primo forum aperto in un punto imprecisato degli anni '90 era un "social network" tanto quanto Facebook. Prima di Internet, ai tempi dei modem con l'accoppiatore acustico, analoghe funzioni erano fornite dalle BBS.

      Se vogliamo dire qualcosa di sensato, esiste un "network" che implicitamente è "social" e cioè Internet. Dato che si tratta di un insieme di protocolli che servono per scambiare informazioni tra dispositivi eterogenei, attraverso cavi o trasmissioni radio eterogenei (originariamente sulla rete telefonica).

      Che si possano tradurre le emozioni in bit è un paradosso, visto che le emozioni sono irrazionali, quindi inconoscibili e non esprimibili.

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    3. "Soffri di sociopatie"
      Sai cos'è? Non mi sono laureto leggendo "Chi".

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