martedì 26 luglio 2016

Tutti i mezzi

"Isis ci ha dichiarato guerra" ma va?!?! Perspicace Hollande

Sono proprio curioso di vedere quali saranno "tutti i mezzi" di cui parla



Nel frattempo Il Fatto Quotidiano ricorda a tutti noi ignorantoni la nazionalità dei killer, "sono francesi"


venerdì 15 luglio 2016

Sono razzista

Si, sono razzista. 
Sono geneticamente, moralmente e civilmente superiore a chi compie questi atti.



lunedì 25 aprile 2016

Bella Ciao


Nell’agosto 1944, a Galliate viveva Giuseppe Ugazio, 43 anni, segretario del fascio repubblicano di quel comune (…) Ugazio viveva con due figlie. Cornelia, 21 anni studiava Medicina all’Università di Torino (…) la più piccola, Mirella detta Mirka, 13 anni. Verso le nove di sera del 28 agosto si presenta alla trattoria San Carlo, dove se ne stava seduto con un paio di amici, una pattuglia di militi della repubblica e invitano l’Ugazio a seguirli insieme alle figlie perché si teme un attacco dei ribelli.

Il segretario del fascio e le due ragazze salgono sull’automobile dei militi e soltanto all’ora scoprono di essere caduti nelle mani dei partigiani garibaldini travestiti da fascisti.

Li conducono attraverso i campi sino a una cascina isolata, la Negrina, qui li aspettano una ventina di ribelli che hanno già occupato il cascinale.

I partigiani mangiano e bevono, sotto lo sguardo atterrito dei tre ostaggi. Il padre di Cornelia e Mirka spera ancora di salvare almeno le figlie, poiché tra i ribelli ha riconosciuto un giovane di Galliate. Poi si rende conto di non avere via di scampo. Viene spinto in un boschetto vicino al podere, legato a un albero e torturato sotto gli occhi delle ragazze.

La sua vita sta per concludersi. I partigiani lo finiscono spaccandogli il cranio con il calcio dei moschetti. Subito dopo tocca alle figlie. Sia Cornelia che la piccola Mirka sono stuprate. I ribelli se le passano di mano per l’intera notte. E’ quasi l’alba del 29 agosto quando le ragazze non danno più segni di vita.

La banda trascina i corpi nel boschetto, accanto al cadavere del padre. Gli stupratori scavano una fossa poco profonda, una trentina di centimetri, non di più.

Al contatto con il freddo del terreno, Cornelia e Mirka si riprendono. Allora i partigiani fracassano la testa della ragazza più grande con i moschetti e soffocano Mirka, schiacciandole il collo con uno scarpone.

Poi se ne vanno poco dopo l’alba. E riprendono a combattere per la rivoluzione comunista”.

Giampaolo Pansa, "Bella Ciao"


domenica 3 aprile 2016

Museo Fram

Oggi giornata al Museo Fram, dedicato alle esplorazioni polari, il suo nome è dedicato all'attrazzione principale del museo, la nave Fram usata anche da Roald Amundsen, esploratore norvegese, eroe nazionale da queste parti. Nella seconda sezione si trova la Gjøa, fu il primo vascello ad aver attraversato il Passaggio a nord-ovest. Interessante la parte interamente dedicata a Shackleton e alla sua spedizione Endurance nell'antartico.


Museo Fram visto dal battello

La Fram

Alloggio equipaggio

Slitta

Ponte della Fram

Interno del museo

Il mitico Shackleton


 Gjøa



sabato 2 aprile 2016

Oslo

Sono in giro per Olso da stamattina, fa freddo, cielo grigio, pioviggina, nonostante tutto le vie del centro sono abbastanza frequentate, anche dalle immancabili zingare che ad ogni angolo chiedono l'elemosina. Mi aspettavo un po' di più, una normale città, niente di particolare.

Nota particolare per le opere di Munch, vale la pena vederle.



Via Centrale - sullo sfondo il palazzo presidenziale

Cambio della guardia

Porto

Palazzo del Nobel per la pace

Una via del centro

Colonnina per la ricarica delle auto elettriche

Via del centro





domenica 27 marzo 2016

Fidel

Mick Jagger, cantante e frontman dei Rolling Stones, ha aperto il concerto dicendo in spagnolo:

«Sappiamo che anni fa era difficile ascoltare la nostra musica a Cuba, ma siamo qui a suonare. Penso che davvero i tempi stiano cambiando, non è vero?».

La prima canzone del concerto è stata Jumpin’ Jack Flash, incisa nel 1968 quando a Cuba erano passati quasi dieci anni dalla rivoluzione comunista di Fidel Castro. Allora Jumpin’ Jack Flash, come molte altre canzoni dei Rolling Stones e di altri gruppi considerati una deviazione dall’ideologia comunista, era vietata.